Il tumore del testicolo colpisce i genere gli uomini sotto i 44 anni; è infatti la neoplasia più diagnosticata tra gli uomini tra i 15 e i 34 anni. Il segno più comune è un nodulo indolente all’autopalpazione, ma possono anche esservi altri sintomi da non sottovalutare, come suggerisce il dottor Giovanni Lughezzani, urologo di Humanitas.

Pesantezza o pressione allo scroto

Il testicolo può variare nelle dimensioni e nella densità, per effetto di una riduzione del testosterone o di un aumento dei livelli di estrogeni nel corpo; questi possono determinare un cambiamento nelle dimensioni del testicolo o nella sua consistenza.

Gonfiore alle gambe

Se il tumore si diffonde ai linfonodi retroperitoneali, può aversi una riduzione del flusso sanguigno venoso con la formazione di coaguli e una trombosi venosa. I coaguli si formano in genere nei vasi degli arti inferiori e possono indurre un rigonfiamento delle gambe stesse. Talvolta, lo spostamento di questi coaguli a livello polmonare può causar difficoltà respiratorie.

Lombalgia e mancanza di respiro

Questi sintomi sono più caratteristici del tumore testicolare avanzato.

Tensione mammaria o crescita di tessuto mammario

In casi più rari, alcuni cambiamenti ormonali possono essere responsabili dell’insorgenza di tensione mammaria o della crescita del tessuto mammario. Nello specifico, diversi tumori possono secernere alti livelli di gonadotropina umana-coronarica (HCG), un ormone che stimola lo sviluppo del seno.

Quando rivolgersi al medico?

In presenza di anche uno solo di questi sintomi è bene consultare il medico. Se non si tratta di un’infezione batterica (come un’orchite o un’orchiepididimite) e i sintomi non si risolvono in seguito a terapia antibiotica, è bene sottoporsi a un’ecografia per escludere la presenza di un tumore testicolare. Questa neoplasia ha una crescita rapida ed è dunque fondamentale che la diagnosi sia precoce, al fine di curare il tumore al meglio e in maniera più efficace.

 

Prenota una visita con il dott. Giovanni Lughezzani