Prende il via al Centro Obesità di Humanitas un progetto dedicato ai pazienti che hanno subito un intervento di chirurgia bariatrica: si tratta di gruppi di supporto psico-dietologici volti ad acquisire maggior consapevolezza sui cambiamenti derivanti dall’intervento e su come mantenerne i risultati più a lungo attraverso il necessario lavoro sul proprio stile di vita. Se infatti, in un primo periodo, gli esiti dell’intervento permangono a prescindere dallo stile di vita, con il passare del tempo, senza un importante cambiamento delle proprie abitudini, anche i benefici ottenuti con la chirurgia potrebbero gradualmente affievolirsi.

Come ci spiega la dottoressa Katia Rastelli, psicologa del Centro Obesità di Humanitas: “Questi gruppi nascono da un’esigenza portata dai pazienti stessi, che spesso, in seguito a un intervento di chirurgia bariatrica, necessitano di un supporto ulteriore. I pazienti bariatrici sono inseriti in un follow up di controlli periodici con il chirurgo e la dietista o dietologa; in alcuni casi possono però emergere anche bisogni psicologici, ai quali proviamo attualmente a dare risposta individualmente.

Non sempre però riusciamo a intercettare i bisogni dei pazienti in maniera chiara e altrettanto spesso i pazienti faticano a porre agli specialisti domande più personali legate al proprio vissuto, alla quotidianità, alle proprie emozioni o al legame con il proprio nuovo corpo. La nascita di gruppi di pazienti prova ad andare in questa direzione: offrire uno spazio e un tempo dedicato a loro, così che possano ricevere tutte le informazioni necessarie rispetto ai cambiamenti cui vanno incontro nel rapporto con il cibo, ma anche condividere le proprie esperienze e le proprie domande, confrontandosi insieme agli altri, alla presenza discreta di uno psicologo esperto in materia”.

Il programma degli incontri

“I gruppi sono composti da una decina di pazienti e gli incontri previsti sono cinque, uno al mese, e si terranno, almeno inizialmente, il venerdì mattina. Diversi sono i temi che prevediamo di affrontare, come: il diario alimentare (in collaborazione con la dietologa, la dottoressa Martina Mura), l’importanza della regolarità nel numero dei pasti e il ruolo dell’attività fisica; la fatica quotidiana che può comportare seguire l’iter post-chirurgico all’interno della propria routine familiare e lavorativa, provando a metterci in ascolto dei pazienti e offrendo loro qualche consiglio in questo senso; spazio merita anche il cambiamento dell’immagine corporea di ciascuno: perdere 30-40 chili (se non di più) infatti ha una valenza emotiva molto forte, sia nel rapporto con se stessi sia nelle relazioni con gli altri. La sfera relazionale e sociale infatti è altrettanto coinvolta e i pazienti possono sperimentare cambiamenti, non sempre facili da comprendere e gestire, nella vita di coppia e anche nella sessualità. Il lavoro sarà poi calibrato alla luce dei partecipanti e delle loro esigenze, cosicché possa davvero andare incontro ai loro bisogni specifici e aiutarli a vivere con maggior consapevolezza e serenità questa fase delicata della propria vita, della quale hanno deciso di essere protagonisti attivi”, ha sottolineato la psicologa.

L’importanza della componente emotiva

“Una volta composto il gruppo, i partecipanti rimarranno sempre gli stessi per tutti e cinque gli incontri. Questo consente la costruzione di un contesto maggiormente protetto, che aiuti ciascun componente a sentirsi sempre più libero di esprimersi e di condividere i propri pensieri, le proprie difficoltà e, perché no, anche i nuovi aspetti di sé.  La componente emotiva legata alla chirurgia bariatrica è molto forte, ma non sempre i pazienti ne hanno specifica consapevolezza. La creazione di questi gruppi vuole aiutarli ad avere qualche strumento in più per lavorare sia sul cambio abitudini, sia sulla dimensione emotiva (che spesso influenza l’alimentazione), attraverso l’acquisizione di informazioni utili nella pratica quotidiana, sia mediante il confronto con chi può condividerne soddisfazioni e fatiche.  I gruppi sono aperti anche a pazienti che sono stati operati in altre strutture e per prenotarsi (o anche solo chiedere maggiori informazioni) è possibile inviare una mail all’indirizzo obesita@humanitas.it”, ha concluso la dottoressa Rastelli.