Alta è la qualità delle cure che i pazienti asmatici o allergici ricevono in Humanitas, dove è attivo il Centro Medicina Personalizzata: Asma e Allergologia, diretto dal professor Giorgio Walter Canonica. A stabilirlo è un board internazionale indipendente: GALEN (Global Allergy and Asthma European Network), una rete di eccellenza europea che si occupa di allergia e asma e che collega i team multidisciplinari di 60 centri di ricerca e cura di oltre 20 Paesi diversi.
“Essere entrati a far parte del network GALEN vuol dire aver superato l’esame di qualità” commenta Giorgio il prof. Canonica “perché il network stesso ha come mandato quello di assicurare l’eccellenza nelle prestazioni assistenziali”.

Terapie personalizzate per ciascun paziente

Nell’era della Medicina Personalizzata, la qualità di cura non può essere disgiunta dalla qualità della ricerca “quindi nello stesso tempo l’ingresso in GALEN sottolinea l’apprezzamento della ricerca svolta dai ricercatori Humanitas e della loro progettualità”. Il gruppo che in Humanitas lavora sull’asma ha focalizzato la propria attività sulla capacità di prevedere a quale specifico farmaco biologico ogni singolo paziente può rispondere al meglio.
È finita l’epoca di un unico trattamento, uguale per tutti i pazienti che, per esempio, nel caso dell’asma allergico prende di mira le immunoglobuline E (IgE)” afferma Canonica. “Il presente è rappresentato dalle nuove terapie personalizzate che, utilizzando l’arma degli anticorpi monoclonali, vanno a interferire con la risposta specificamente alterata nel singolo paziente. Nel caso dei pazienti con asma di tipo allergico, si va a interferire con le interleuchine che ne sono responsabili, come le interleuchine 4, 5, o 13, o bloccandole direttamente o bloccando il recettore a cui si devono legare per promuovere la loro azione. Ma in altri pazienti la via alterata è un’altra ed è mediata dall’interleuchina 17, altri ancora sono caratterizzati da un’elevata concentrazione di globuli bianchi eosinofili. Insomma per ciascun paziente va ricercata la terapia specifica più efficace. Per questo qui in Humanitas ci siamo dedicati all’individuazione dei biomarcatori biologici che possano rivelare in anticipo la risposta del paziente. Alcuni di questi biomarcatori sono già noti, altri invece li stiamo cercando con studi di proteomica, condotti cioè su tutte le proteine del siero e dell’urina”.

Progetti di ricerca internazionali

La medicina di precisione prevede che i pazienti siano suddivisi in sottogruppi, ciascuno caratterizzato da uno specifico difetto a livello molecolare quindi non si accontenta di valutare i pazienti da un punto di vista macroscopico, classificandoli come asmatici perché manifestano i sintomi tipici dell’asma, ma scende nei dettagli e va a cercare qual è lo specifico meccanismo cellulare che è alterato. Per ogni tipo di alterazione la ricerca poi si dà l’obiettivo di individuare un farmaco biologico che la possa correggere.
Seguendo questo processo la popolazione dei pazienti asmatici in cura in ogni centro è suddivisa in diversi sottogruppi, di minor numerosità. “Per stabilire l’efficacia e la sicurezza di un farmaco non possiamo limitarci a studiarne gli effetti nel nostro campione ridotto di poche decine di pazienti. Dobbiamo collaborare con altri Centri, in modo da raggiungere un campione statisticamente e clinicamente significativo”. Ecco uno dei vantaggi di far parte di GALEN: essere in rete con altri centri all’avanguardia, per facilitare la collaborazione in progetti di ricerca multicentrici e internazionali.

Il golden standard

I membri della rete GALEN si fanno carico anche di stilare linee guida e documenti di consenso, che sintetizzano in documenti più facilmente fruibili i risultati della ricerca nell’ambito delle malattie con una componente asmatica o allergica. L’attività può essere promossa da soli o in collaborazione con le società scientifiche e prevede che un gruppo multidisciplinare di professionisti, analizzando una serie di lavori selezionati per qualità e pertinenza, arrivi a stabilire il golden standard di diagnosi e cura.
Il professor Canonica spiega che anche nella produzione di linee guida c’è un golden standard:  “all’interno della rete GALEN, per produrre una linea guida, seguiamo la metodologia GRADE che, nel raccomandare un trattamento, non ne considera solo l’efficacia e la sicurezza, ma anche gli effetti collaterali, l’accettabilità da parte del paziente e il suo costo: solo con una visione allargata anche alla società si può arrivare a dare consigli e indicazioni davvero utili per i clinici, perché realistici. Avrebbe poco senso raccomandare un farmaco efficace ma con pesanti effetti collaterali oppure senza mettersi nella prospettiva di chi lo deve pagare e della sostenibilità complessiva del sistema.”