Ottobre è il mese della prevenzione senologica, di prevenzione, diagnosi e cura del tumore al seno hanno parlato il dottor Corrado Tinterri, Direttore Breast Unit di Humanitas e Margarita Gjeloshi, Breast care nurse in Humanitas, nel corso di una diretta Facebook.

Come ha spiegato il dottor Tinterri: “Il dato positivo è che oggi si guarisce molto di più, nonostante siano in aumento le donne che si ammalano di tumore al seno. Guardiamo però con speranza al futuro perché il lavoro fatto in questi anni ha fatto sì che molte più donne siano curate in maniera appropriata”.

Prevenzione primaria e secondaria

“Quando parliamo di prevenzione del tumore al seno dobbiamo cercare di concentrarci soprattutto sulla prevenzione secondaria, quella cioè che permette di identificare il tumore il più piccolo possibile: il tumore di piccole dimensioni è infatti quello che più facilmente guarisce, grazie a cure meno debilitanti, meno invasive e meno prolungate.

La prevenzione primaria è altrettanto importante e passa attraverso uno stile di vita adeguato, la lotta alla sedentarietà, una costante attività sportiva e una dieta sana ed equilibrata”, ha ricordato il dottor Tinterri.

Breast Unit, la donna al centro

Le Breast Unit sono una grande rivoluzione; si tratta di centri dedicati per il tumore al seno. “Visti i numeri e la preponderanza di questa patologia, servono centri su tutto il territorio nazionale che garantiscano il miglior percorso possibile a queste donne e la più alta probabilità di guarire. Qualche anno fa è stato emanato un decreto legge che obbliga le regioni entro il 2017 a creare, in base al numero di popolazione e alla distribuzione geografica, dei centri dedicati in cui le donne trovino a partire dalla fase di prevenzione, passando per la diagnosi, la cura e fino al follow up personale dedicato, e servizi ad hoc”, ha spiegato lo specialista.

Il ruolo della Breast care nurse

Margarita Gjeloshi è una delle infermiere dedicate alle donne con tumore al seno. “Le donne che entrano in contatto con il tumore della mammella devono cambiare radicalmente ma provvisoriamente il proprio percorso di vita, che va in parallelo con una malattia che non è stata preventivata. Svolgo un ruolo di ammortizzatore tra tutti i professionisti che circondano una paziente”.

Uno degli strumenti di cui si dispone in Humanitas è “Il mio diario”, un diario personale che contiene non solo le informazioni del percorso e i consigli per salvaguardare la qualità di vita, ma anche pagine vuote per lasciare spazio alle sensazioni individuali, a ciò che la paziente prova in quei momenti, le paure e le difficoltà che si trova ad affrontare.

Il dottor Tinterri ha poi risposto ad alcune domande giunte in diretta e ha affrontato diversi temi, come l’importanza di preservare la fertilità nelle donne che si trovano a fare i conti con un tumore, magari in giovane età e che desiderano in futuro avere figli. Tra gli altri argomenti: l’ereditarietà del tumore e il ruolo della ricerca.

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