Si è svolto il 16-17 maggio a Milano l’International Forum on Cancer Patients Empowerment, organizzato dall’Università degli Studi di Milano, cui ha preso parte anche la European Alliance for Personalised Medicine (EAPM).

In questa occasione, EAPM ha organizzato, il 15 maggio presso la Fondazione Veronesi a Milano, un incontro dal titolo “Innovation, Guidelines and Screening: The Case of Lung Cancer – Can Italy lead the way?”; una conferenza dedicata allo screening del tumore al polmone, alla quale hanno preso parte diversi specialisti provenienti da tutta Europa.

Ne parliamo con la dottoressa Giulia Veronesi, Responsabile della Sezione di Chirurgia Robotica – Chirurgia toracica in Humanitas e tra i relatori dell’incontro.

I temi al centro della conferenza

“Abbiamo ribadito come il ruolo dello screening sia fondamentale per riconoscere tra i soggetti a rischio, i pazienti con tumori del polmone in stadio iniziale, la cui diagnosi avviene molto spesso troppo tardi.

È necessario dunque coordinare gli sforzi a livello europeo e mettere a punto linee guida europee per avviare un programma di screening per questa neoplasia che sia il più possibile cost-effective. Il tumore del polmone rappresenta la prima causa di morte fra i tumori in Europa ed è responsabile di circa 270 mila decessi all’anno. Non è dunque accettabile che per un tumore di questa rilevanza non siano previste solide linee guida a livello europeo”, spiega la dottoressa Veronesi.

Nel corso dell’incontro è stato anche presentato il Libro bianco di EAPM (Lung-cancer guidelines and screening); un lavoro che ribadisce la necessità di affrontare a livello europeo il tema dello screening per il tumore al polmone con TC a bassa dose di radiazioni e come l’attuazione di questa strategia consentirebbe di risparmiare molte vite oltre ai costi elevati del trattamento dei pazienti con tumore in stadio avanzato.