La gastrite è un’infiammazione della parete interna dello stomaco. Può presentarsi in forma acuta, con sintomi improvvisi, oppure cronica, con uno sviluppo lento ma costante nel tempo. Spesso è dovuta alla presenza di Helicobacter pylori, ma può essere legata al consumo eccessivo di alcol o all’assunzione prolungata di farmaci antinfiammatori non steroidei.

I sintomi a essa associata possono essere dolori addominali, bruciori, calo dell’appetito, senso di pienezza, talvolta nausea e vomito.

Il professor Silvio Danese, Responsabile del Centro di malattie infiammatorie croniche e intestinali in Humanitas, in una recente intervista, ha fornito alcuni consigli per chi soffre di gastrite.

Gli alimenti che possono aiutare

Mangiare yogurt al mattino, a stomaco vuoto, può essere di aiuto, perché lo yogurt contiene batteri che contribuiscono alla protezione della mucosa gastrica e al mattino compiono la propria azione benefica al meglio. In caso di infezione da Helicobacter pylori, per la quale è in corso un trattamento, i probiotici dello yogurt migliorano i sintomi degli effetti collaterali dei farmaci.

Via libera anche a crucifere (broccoli, cavoli), aglio e cipolla, ricchi di composti solforati e polifenoli, alleati contro Helicobacter pylori. A contrastare lo stress ossidativo ci pensano i frutti di bosco, grazie alle sostanze antinfiammatorie, mentre i funghi proteggono lo stomaco, grazie all’azione di alcuni polisaccaridi.

Limitare il caffè ed eliminare gli alcolici

La caffeina può aumentare la secrezione acida dello stomaco, per cui è bene non superare le due tazzine al giorno di caffè, sempre a fine pasto perché gli alimenti ingeriti influiscono sulla secrezione acida.

Da evitare gli alcolici perché l’alcol danneggia la mucosa gastrica.

Dedicarsi all’attività sportiva e contrastare lo stress

Praticare un’attività fisica leggera e regolare aiuta a contrastare la gastrite: il movimento infatti aumenta la peristalsi intestinale e favorisce la digestione.

Cercare di ridurre i livelli di stress è importante se si soffre di gastrite. La tensione infatti aumenta l’adrenalina e il cortisolo nell’organismo che vanno a stimolare il sistema nervoso simpatico inducendolo a produrre acidi gastrici.

Infine è consigliabile consumare pasti piccoli ma frequenti, in modo da limitare la produzione di succhi gastrici per la digestione, e non fumare. Le sostanze dannose del fumo sono irritanti per lo stomaco, riducono l’afflusso del sangue ritardando così la guarigione di eventuali lesioni, e favoriscono l’insorgenza tumorale.

 

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