Si chiama ELUXEO la nuova tecnologia per l’endoscopia presentata lo scorso febbraio a Milano, nel corso di un evento a carattere nazionale, cui hanno preso parte una trentina di specialisti gastroenterologi provenienti da tutta Italia. L’evento “ELUXEO: una nuova luce in endoscopia” ha avuto una forte caratterizzazione scientifica, anche grazie alle tavole rotonde dedicate alla valutazione delle metodologie di classificazione dei polipi colorettali.

La tecnologia fornisce all’esame endoscopico un supporto potenziato di immagini, più preciso nel differenziare le superfici delle mucose e delle strutture dei vasi del tratto gastrointestinale. Facilita inoltre l’identificazione delle lesioni, permette diagnosi più precise e ha anche il vantaggio di un maggior comfort per il paziente.

La nuova tecnologia si caratterizza per un’innovativa fonte di luce, dotata di quattro sorgenti LED indipendenti, che offrono sia una luce bianca più brillante e naturale sia due nuove modalità di cromoendoscopia virtuale. BLI (Blue Light Imaging) è dedicata all’analisi nel dettaglio della superficie della mucosa, mentre LCI (Linked Color Imaging) permette una visione più contrastata della scala dei rossi.

Il collegamento in live streaming con Humanitas

Nel corso della giornata, i partecipanti hanno potuto osservare la nuova tecnologia sul campo, grazie al collegamento in live streaming con l’endoscopia digestiva di Humanitas, in cui si sono svolti live-cases con l’uso di ELUXEO.

È stata inoltre effettuata una sessione dedicata hands-on su colonne a disposizione degli endoscopisti presenti.

Il professor Alessandro Repici, Responsabile di Endoscopia digestiva in Humanitas, spiega: “Grazie al BLI è possibile rendere più semplice e standardizzare la caratterizzazione dei polipi colorettali, una grande innovazione per migliorare la diagnosi e la cura dei tumori del colon”.

Tra i vantaggi della tecnologia Blue Light Imaging, si segnalano inoltre:

  • Facilitazione nell’identificare lesioni, infiammazioni e tumori del colon-retto in fase precoce, con conseguente maggiore facilità nel prendere decisioni immediate sul trattamento.
  • Possibilità di diagnosi più precise.

 

Prenota una visita con il dott. Alessandro Repici