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PRINCIPALI LINEE DI RICERCA
Il laboratorio si occupa principalmente dei meccanismi di carcinogenesi colorettale e
pancreatica. Storicamente, il laboratorio si è concentrato sullo studio dell’instabilità genetica
(dei microsatelliti e cromosomica) nei tumori del colon, con particolare riguardo all’instabilità
dei microsatelliti derivante da difetti nel sistema del riparo post-mitotico del DNA, acquisiti ed
ereditari. Questa differenziazione è stata approfondita con particolare riguardo al potenziale
metastatico del cancro colo-rettale.
Più recentemente, l’interesse si è rivolto anche ad alterazioni immunitarie che avvengono
nella carcinogenesi colorettale (e pancreatica) rispetto ai differenti tipi di instabilità
genetica. Questi studi sono svolti in collaborazione con altri laboratori di Humanitas, con più
consolidate competenze immunologiche.
Inoltre il laboratorio svolge indagini anche sulle alterazioni molecolari (genetiche e
biochimiche) che hanno luogo nelle patologie infiammatorie pancreatiche.
Il laboratorio di Gastroenterologia Molecolare ha inoltre come vocazione la messa a punto, la
standardizzazione e l’esecuzione di indagini molecolari che consentano una diagnostica avanzata dei
pazienti con neoplasie colo rettali, patologia pancreatica infiammatoria e malattie infiammatorie
intestinali. Tra gli obiettivi vi è quello di fornire supporto di laboratorio ad una attività
consulenza genetica sul piano clinico per i soggetti (e le famiglie) che sono, o ritengono
d'essere, ad aumentato rischio di tumore per la presenza di una predisposizione genetica di tipo
ereditario.
La consulenza genetica nell’ambito del Dipartimento di Gastroenterologia ha come scopo
l'identificazione di soggetti ad alto rischio di tumore e la gestione delle problematiche
conseguenti alla diagnosi. Il “test genetico” viene utilizzato come fonte di informazione complessa
sia dal punto di vista strettamente medico-biologico (rischio associato alla variante del DNA
identificata; funzione dei singoli aminoacidi) che dal punto di vista, più ampio, dell'utente
(comprensione del rischio personale e dei propri familiari, aspetti relazionali, condivisione del
dato genetico).
Il laboratorio esegue a scopo clinico l'analisi molecolare dei geni responsabili di forme
ereditarie di tumore del colon-retto (hMLH1, hMSH2 e hMSH6) utilizzando quale metodica standard il
sequenziamento diretto del DNA. L’analisi consente di identificare specifici cambiamenti della
sequenza genica che coinvolgono una sola o poche centinaia di paia di basi, in una o entrambe le
copie del gene in esame, a prescindere dal loro significato funzionale. Oltre all'interpretazione
analitica del test genetico, è necessario quindi effettuare un processo di interpretazione clinica
del dato di laboratorio che parte dalla valutazione della conseguenza biologica della variazione
identificata per arrivare alla valutazione del suo significato clinico. In particolare, le
cosiddette 'varianti di significato incerto' rappresentano per alcuni geni una parte rilevante dei
risultati analitici.
La generazione di nuove conoscenze/osservazioni sulle singole specifiche alterazioni
(caratterizzazione molecolare delle varianti, analisi di segregazione nella famiglia, studi
epidemiologici caso-controllo) dipende principalmente dalla possibilità di coinvolgere nel tempo in
un'alleanza scientifica le persone/famiglie alle quali il test genetico viene proposto a scopo
clinico e anche dalla possibilità di creare una rete di centri, nazionali e internazionali, in cui
l'informazione venga utilizzata in modo efficiente.
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