Al via, il prossimo ottobre, l’
International Medical School, il
Corso di Laurea internazionale di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi
di Milano presso l’Istituto Clinico Humanitas, policlinico ad alta specializzazione, centro di
ricerca e già sede di insegnamento della Facoltà di Medicina della Statale. Utilizzando una formula
inedita nello scenario nazionale e in linea con i migliori atenei internazionali come Harvard, il
percorso di studio abbina all’introduzione della lingua inglese una formula didattica
innovativa, in cui lo studente è parte attiva e responsabile del proprio
apprendimento.
Il corso internazionale, che unisce
formazione accademica,
esperienza in ospedale e nei
laboratori di ricerca, ha una durata di
6 anni ed è riservato a
40 studenti, italiani e stranieri.
Caratteristiche dell’International Medical School sono le
lezioni in lingua inglese, i
visiting professor appartenenti a Università Europee e Nord-Americane e le
metodologie didattiche innovative, che privilegiano l’apprendimento attivo da
parte dello studente, stimolato a sviluppare capacità di analisi e riflessione attraverso il
confronto con i docenti e l’esperienza “sul campo” al fianco di
tutor medici (studio in piccoli gruppi, discussione e analisi di casi-problema tratti
dalla reale pratica clinica).
L’International Medical School prevede inoltre la possibilità di attivare, in collaborazione
con i corsi di Laurea della Facoltà e per un numero selezionato di studenti, un percorso mirato di
formazione per diventare
medico ricercatore (MD-PhD nel linguaggio internazionale), un professionista che
lavora tra ospedale e laboratorio, coniugando il rigore che la ricerca impone e il contatto
costante con i pazienti.
Le lezioni si svolgono presso il
Centro di Ricerca e Didattica situato di fronte all’Istituto Clinico
Humanitas: 20.000 metri quadri che ospitano aule, laboratori di ricerca, una
biblioteca scientifica multimediale, sale lettura e convegni e
internet point con posti studio cablati. La dislocazione e le stesse
caratteristiche del Centro sono l’espressione tangibile di un percorso di crescita che ha
realizzato il
circuito virtuoso tra attività clinica, formazione universitaria e ricerca.
L’Istituto Clinico Humanitas, definito come uno dei migliori centri di ricerca internazionali
dal
premio Nobel Rolf Zinkernagel (presidente dell’Advisory Board che valutail lavoro
dei ricercatori), è un policlinico ad alta specializzazione accreditato con il Servizio Sanitario
Nazionale, cui si rivolgono ogni giorno oltre 6.000 persone. L’ospedale è un
Istituto
di
Ricovero
e
Cura
a
Carattere
Scientifico (IRCCS), è il primo policlinico italiano ad aver ottenuto la certificazione di
qualità da parte di
Joint Commission International e il suo modello organizzativo è un
case study presso l’
Università di Harvard.
Il corso internazionale rafforza ulteriormente una
collaborazione ormai consolidata tra le due Istituzioni milanesi: Humanitas è
infatti già da
dieci anni sede di insegnamento dell’Università di Milano per la Laurea in
Medicina e Chirurgia, Biotecnologie e Infermieristica. In una realtà ospedaliera
il cui modello di cura e assistenza costituisce un punto di riferimento per l’attività didattica,
gli studenti hanno l’opportunità di apprendere nuove cognizioni iniziando allo stesso tempo la
formazione professionale, affiancati da un
solido sistema di tutorato clinico (1 tutor ogni 1-2 studenti), acquisendo una
preparazione aderente alla pratica medica nell’ambito di un percorso universitario
di qualità, che coniuga le indispensabili competenze tecniche ad un’autonomia di pensiero
confortata dal costante riferimento a solide basi scientifiche.
Decleva: la sfida dello sviluppo dell’identità internazionale
Il Rettore della Statale
Enrico Decleva commenta così il traguardo raggiunto: “Questa iniziativa
costituisce per l’Università degli Studi di Milano una conferma e nello stesso tempo un
significativo passo in avanti su un fronte che coltiviamo con sempre maggiore e doverosa
attenzione: quello dello sviluppo dell’identità internazionale del nostro ateneo. Una sfida che non
possiamo mancare in senso assoluto, per il tipo di formazione che ai tempi della globalizzazione è
necessariamente richiesta ai nostri giovani, ma che certo la responsabilità di Expo 2015 rende per
Milano ancora più urgente.
L’istituzione del primo corso di Laurea internazionale in Medicina e Chirurgia è indubbiamente
una conferma dell’eccellenza formativa della facoltà medica della nostra Università, da più parti
riconosciuta e in un certo senso premessa dell’intera operazione. Ma è anche - e in questo la
collaborazione con Humanitas, che tanto impegno ha profuso nel condurre in porto il progetto, è
determinante - il concretizzarsi di qualcosa del tutto nuovo: la realizzazione di un ambiente dove
la contiguità tra ricerca scientifica di eccellenza, esperienza clinica e insegnamento, nella
ricchezza delle connessioni internazionali e interdisciplinari, delinea un modello formativo d’a
vanguardia, in grado di misurarsi in modo autorevole e competitivo nel panorama della formazione
medica internazionale”.
Rocca:
il forte legame fra
formazione, innovazione e ricerca
“La didattica è un formidabile motore di innovazione e cambiamento ed è una colonna portante
di Humanitas - spiega il presidente
Gianfelice Rocca - insieme alla componente clinico-assistenziale e alla ricerca,
fin dal suo concepimento. La sfida educativa è maturata e si è rafforzata negli anni anche grazie
all’incontro con l’Università degli Studi di Milano, con cui abbiamo realizzato un modello di
teaching hospital che punta al futuro, con l’obiettivo di promuovere i giovani in una dimensione
necessariamente internazionale, in contatto con i migliori centri al mondo. Il Centro di Ricerca e
Didattica che Humanitas mette a disposizione degli studenti, infatti, è un grande contenitore
culturale e di internazionalità strettamente legato all’ospedale, in cui i clinici e i ricercatori
lavorano a stretto contatto con l’obiettivo di mettere a disposizione dei pazienti quanto di più
innovativo ed efficace sul fronte della diagnosi e della cura. Qui gli studenti possono trovare
tutti gli strumenti per diventare professionisti capaci, rapportarsi in modo dinamico al mondo che
cambia, continuare ad innovarsi durante tutta la vita professionale e ottenere importanti
soddisfazioni.
Per Humanitas, gli studenti rappresentano un elemento interno di evoluzione continua,
assolutamente necessario. Le Istituzioni rimangono al passo con i tempi e al contempo competitive
solo se sanno rapportarsi con i giovani e, quindi, con il mondo delle innovazioni. Giovani in
quanto motori autonomi di conoscenza non semplicemente trasferita ma rivoluzionata di generazione
in generazione, elemento di auto-cambiamento e di vivacità intellettuale”.