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10.000 passi per invecchiare in salute

Dagli esperti di Riabilitazione un decalogo per affrontare la vecchiaia in salute e sicurezza. In che modo? Facendo attività fisica regolare - camminate ma anche Tai chi e Pilates - evitando vizi, impegnandosi nel sociale e vivendo all’aria aperta.
Data:  4 marzo 2010 14.00
Si terrà presso l’Istituto Clinico Humanitas sabato 6 marzo il Convegno “Si.Cura.10! - percorsi di cura in degenza riabilitativa”. Un evento scientifico che riunirà presso il Centro Congressi di Rozzano specialisti in riabilitazione, fisiatri, infermieri e fisioterapisti. Tra i relatori il prof. Luigi Tesio dell’Università degli Studi di Milano e, in collegamento dagli USA, il prof. Richard Bohmer della Harvard Medical School. L’evento scientifico è organizzato dal dott. Stefano Respizzi, responsabile del Dipartimento di Riabilitazione e Recupero Funzionale di Humanitas, Daniela Donizetti, responsabile di Area Assistenziale e Daniela Vernazza, coordinatrice dei Fisioterapisti.
 
“Oggi nei reparti di Riabilitazione, così come nei Pronto Soccorso - spiega il dott. Stefano Respizzi - ci prendiamo cura di pazienti sempre più complessi, per lo più anziani e affetti da patologie cerebrovascolari e degenerative. La loro complessità è legata non solo all’invecchiamento ma anche ad un cattivo stato di salute conseguente a stili di vita decisamente non corretti. Seguire alcune semplici regole può aiutare le persone a vivere meglio e quindi anche ad affrontare la vecchiaia in salute e sicurezza”.
 
Queste regole si potrebbero riassumere in un decalogo:
1. fare 10.000 passi (5 chilometri) tre volte la settimana . L’esercizio fisico, meglio se effettuato almeno 3 volte a settimana, è una vera a propria medicina, a qualsiasi età. “Exercise is medicine”, come dicono gli anglosassoni. Studi scientifici ne dimostrano la correlazione con il benessere e la diminuzione della mortalità.
2. prediligere attività fisiche di equilibrio piuttosto che di forza. Ad esempio può essere molto utile praticare Tai Chi o Pilates, e giocare con consolle e videogiochi di ultima generazione con i propri nipoti.
3. mangiare bene, variando le scelte in modo da non escludere nessun gruppo alimentare, evitando i grassi, in particolare quelli saturi e prediligendo frutta e verdura.
4. evitare il fumo e limitare l’alcol ad un bicchiere di vino al giorno, ai pasti.
5. riscoprire la propria corporeità. L’affettività, ma anche la sessualità ed il contatto fisico, sono importanti e trasmettono serenità.
6. coltivare le relazioni familiari. Per i nonni, ad esempio, il rapporto con i nipoti non è solo fonte di gioia, ma li aiuta anche a mantenersi attivi ed in buona salute.
7. essere impegnati nel sociale. Avere un impegno preciso, ad esempio prestare la propria opera nel volontariato, aiuta a mantenersi mentalmente attivi.
8. evitare l’abuso di farmaci, in particolare di antidepressivi o sonniferi. Per aiutare il sonno, l’esercizio fisico è sicuramente più indicato.
9. vivere all’aria aperta: i raggi solari non solo fanno bene all’umore ma aiutano a prevenire l’osteoporosi.
10. evitare escursioni termiche eccessive: dunque evitare di uscire di casa nelle ore più fredde d’inverno e nelle ore più calde d’estate.

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