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17-18/11/2006 LIVER SYMPOSIUM ITALIANO: La patologia neoplastica primitiva e secondaria del fegato
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LIVER SYMPOSIUM ITALIANO: La patologia neoplastica primitiva e secondaria del fegato
17-18 novembre 2006
SEDE DELL'INCONTRO:
Auditorium Istituto Clinico Humanitas
PRESIDENTE
Prof. Leandro Gennari
DIRETTORE DIPARTIMENTO DI CHIRURGIA
ISTITUTO CLINICO HUMANITAS
ABSTRACT
Nel corso degli ultimi 25 anni l'interesse dei medici per la patologia neoplasica primitiva e
secondaria del fegato, è progressivamente cresciuto. Tutto ciò grazie alla ricerca clinico
scientifica e all'affinamento tecnologico dei momenti diagnostico e terapeutico. Il chirurgo è
diventato più aggressivo e gli altri specialisti hanno sviluppato una larga esperienza con
trattamenti non invasivi.
Sono entrati così nel bagaglio terapeutico nuove ed interessanti metodiche la cui numerosità
e i buoni risultati ottenuti, hanno creato nel medico e nello stesso paziente una crescente
perplessità sul tipo di trattamento da adottare in ogni singolo caso.
Oggi, sulla base dell'esperienza e delle acquisizioni scientifiche, i Congressi dovrebbero
prospettare i criteri più razionali per la scelta delle opzioni disponibili avendo sempre presente
i vari momenti della storia naturale della malattia.
Nel quadro delle nostre conoscenze manca tuttavia ancora un tassello: il supporto della
conoscenza delle caratteristiche biologiche del singolo tumore. Ci auguriamo che nel prossimo
futuro l'affascinante campo della biologia molecolare possa colmare questa lacuna e ci possa
fornire quegli elementi che ci consentirebbero di vincere la guerra contro il cancro e non solo le
quotidiane battaglie.
L'intento del Comitato Scientifico è di offrire all'auditorio, nella fase iniziale, una serie
di informazioni quale presupposto indispensabile per una razionalizzazione delle scelte
diagnostiche e terapeutiche. Successivamente interverranno i diversi specialisti portando i
risultati ottenuti dalle singole metodiche con il trattamento scelto anche in funzione del
particolare momento della storia naturale della malattia.
Sulla base delle varie esperienze, il Congresso vuol giungere a definire scelte motivate e
quindi razionali soprattutto nei casi in cui sono proponibili ed attuabili provvedimenti
terapeutici diversi. In altre parole si vorrebbero raggiungere obbiettivi ambiziosi:
- definire quali parametri patologici devono essere considerati prioritari per monitorare le
scelte terapeutiche;
- stabilire nel caso di un tumore primitivo, epatocarcinoma di dimensioni >o< 3 cm., quali
provvedimenti terapeutici vanno di preferenza adottati;
- stabilire in quali casi di metastasi epatiche è indicato un trattamento chirurgico, un
trattamento invasivo non chirurgico, un trattamento medico e le eventuali associazioni;
- sostenere l'assoluta necessità di creazione di un ponte tra la ricerca di base e la clinica
(relaz. Prof. Pellici).
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