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4 Dicembre 2004 ore 9.00 LA TERAPIA FOTODINAMICA (PDT) IN DERMATOLOGIA: "LA TERAPIA FOTODINAMICA (PDT) IN DERMATOLOGIA"
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“LA TERAPIA FOTODINAMICA (PDT) IN DERMATOLOGIA:
ESPERIENZE A CONFRONTO E WORKSHOP PRATICO”
4 dicembre 2004 ore 9.00
SEDE DELL'INCONTRO:
Auditorium - Istituto Clinico Humanitas
UNITÀ OPERATIVA DI DERMATOLOGIA
Istituto Clinico Humanitas
Responsabile
Prof. Marcello Monti
I principi della terapia fotodinamica
prof. Pergiacomo Calzavara-Pinton
Divisione Dermatologica, Ospedali Civili - Brescia
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La terapia fotodinamica (TFD) utilizza l' attività fotochemiotossica di molecole con
attività fotosensibilizzante (Fs).
A differenza dei trattamenti farmacologici convenzionali sia topici che sistemici, la TFD è
data dall' applicazione successiva di due componenti: il farmaco e la luce attivante e le possibili
combinazioni terapeutiche sono numerose.
I Fs attualmente impiegati per la TFD appartengono a due gruppi: (1) le porfirine endogene
indotte dall' acido aminolevulinico (ALA). L' ALA non è un Fs per se ma può essere metabolizzato
fino alla formazione di Protoporfirina IX (PPIX) da numerose linee cellulari utilizzando la catena
enzimatica della via metabolica dell' eme., in particolare la protoporfirina IX (2) i Fs esogeni
quali i derivati ematoporfirinici (PhotofrinÒ o PhotosanÒ), i composti porfirinici di sintesi
(quali ftalocianine, clorine, benzoporfirine e porficeni) caratterizzati da sistematici cambiamenti
della struttura chimica che ne hanno cambiato radicalmente le proprietà fisico-chimiche e
fotobiologiche e i coloranti fenotiazinici, (quali blu di metilene, blu di toluidine e arancio d'
acridina). Tutti questi Fs possono, in via sperimentale, essere somministrati sia per via topica
che sistemica ed, in entrambi i casi, vi è la possibilità di scegliere tra le numerose sostanze
veicolanti proposte.
Tutti i Fs utilizzati in PDT si caratterizzano per l' elevata capacità di generare specie di
ossigeno reattivo (ROS), in particolare ossigeno singoletto, dopo fotoesposizione. I ROS
interagiscono successivamente con lipidi e proteine cellulari e solo in misura trascurabile con gli
acidi nucleici.
Per quanto riguarda l' irradiazione, sono disponibili tanto fonti luminose ad ampio spettro
con un' ampia possibilità di filtri quanto fonti monocromatiche laser ed entrambe possono essere
modulate per ottenere potenze e dosi diverse. Lo spettro d' emissione della luce irradiata deve
essere centrato su uno degli spettri di assorbimento del Fs. Di regola vengono preferite lunghezze
d' onda comprese tra 660 e 700 nm se intendiamo trattare patologie con interessamento dermico
mentre per patologie solo intra- epidermiche può essere sufficiente un' esposizione a radiazioni
comprese nell' intervallo 400-420 nm.
Sebbene vi sia una relazione dose-risposta sia per i Fs che per l' irradiazione, quando si
esamina l' effetto fotodinamico complessivo, la reciprocità dei due componenti combinati non è
sempre ottenibile. Questa diversità di regimi terapeutici influenza in modo importante i risultati
clinici e le discrepanze nell' interpretazione dei risultati sono ulteriormente accentuate dal
fatto che non vi è uniformità di criteri per giudicare il risultato terapeutico.
Approfondimenti
PROGRAMMA
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INFORMAZIONI GENERALI:
MODALITA' DI ISCRIZIONE:
E' possibile iscriversi inviando
via fax al numero 02/8224.4693 la
Scheda di Adesione
in formato word.
QUOTA DI ISCRIZIONE
Medici Specialisti: € 150 ( iva inclusa)
Medici in formazione ( specializzandi, studenti): € 50 ( iva inclusa)
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
U.O. di Dermatologia
Istituto Clinico Humanitas
Resp. Prof. Marcello Monti
Dott.ssa Stefania Motta
Tel. 02.8224.4620
Fax 02.8224.4693
E_mail
stefania.motta@unimi.it
EDUCAZIONE CONTINUA IN MEDICINA
E' stato richiesto l'accreditamento dell'incontro al sistema ECM (Educazione
Continua in Medicina) del Ministero della Salute. Sono stati ottenuti 5 crediti ECM. |
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